LE NOSTRE ORIGINI: I PROGETTI D'ARTE

I progetti d'arte Audemars Piguet invitano gli artisti a creare delle opere che riflettano la loro interpretazione personale sulle origini geografiche e culturali della Maison.
Questi progetti, generalmente di dimensioni più piccole rispetto a quelli della Commissione, sono l’espressione del profondo e fruttuoso dialogo tra due aree di sforzo creativo che hanno molto da condividere e che simboleggiano i valori più profondi radicati nella storia dell'azienda.

2019

jana winderen, the art of listening: under water

Dopo averle commissionato “Du Petit Risoud aux profondeurs du Lac de Joux” per Art Basel 2019 a Basilea, Audemars Piguet invita l’artista norvegese Jana Winderen a immaginare una nuova composizione per l'esposizione d'arte pubblica allestita presso il Collins Park Rotunda in occasione dell'Art Basel di Miami Beach. La nuova installazione sonora site-specific, intitolata “The Art of Listening: Under Water”, offre ai visitatori la straordinaria opportunità di ascoltare da vicino le voci delle creature oceaniche e di riflettere su come l’attività umana interagisca e interferisca con la vita sottomarina. Tali riflessioni sull’ambiente incontrano il favore della comunità di Miami Beach.

THE ART OF LISTENING: UNDER WATER

Jana Winderen

L’artista del suono norvegese Jana Winderen accompagna il suo pubblico in un viaggio immersivo e sensoriale attraverso l’ambiente. Amplificando i suoni più impercettibili e inaccessibili della natura, l’artista punta alle emozioni degli ascoltatori nella speranza di suscitare il loro interesse e rispetto per le tematiche che riguardano la complessità del mondo attuale. Negli ultimi quattordici anni, Winderen ha utilizzato idrofoni, microfoni e rilevatori di ultrasuoni ad alta precisione e qualità per registrare il suono sott’acqua di pesci, crostacei e mammiferi, oltre a suoni impercettibili dall’udito umano come gli ultrasuoni negli oceani, fiumi e laghi o in altri ambienti inaccessibili all’orecchio umano.

2019

Jana Winderen, Du Petit Risoud aux profondeurs du Lac de Joux

“Du Petit Risoud aux profondeurs du Lac de Joux”, la composizione sonora site-specific di Jana Winderen presentata in occasione di Art Basel 2019 a Basilea e a Miami Beach all’interno della lounge Audemars Piguet progettata da Fernando Mastrangelo, conduce i visitatori in un viaggio sonoro attraverso il paesaggio della Vallée de Joux, territorio d'origine della Maison orologiera. L'artista ha compiuto numerose escursioni al fine di catturare i suoni percepibili nelle acque del Lac de Joux e nella foresta Risoud. In occasione dell’Art Basel di Basilea, l’installazione sonora di Jan Winderen è stata accompagnata da un concerto dal vivo tenutosi alla HeK (la Casa delle arti elettroniche di Basilea).

Du Petit Risoud aux profondeurs du Lac de Joux

Condivido la curiosità e attenzione per i più piccoli dettagli dei mastri orologiai. Ascolto attentamente le creature intorno a noi, prestando attenzione a come interagiscono con l’ambiente. Grazie a questo ascolto concentrato, inizio anche a prendere coscienza di tutto ciò che mi circonda.

L’OPERA

Le installazioni di Jana Winderen amplificano il suono del nostro ambiente e mettono gli ascoltatori a confronto con la fragilità dei nostri ecosistemi globali. La sua ultima composizione per Audemars Piguet, "Du Petit Risoud aux profondeurs du Lac de Joux", mette in relazione diversi strati di suono captati nella Vallée de Joux, dalle melodie delle trecentenarie conifere della foresta di Risoud ai suoni emesso e uditi dai pesci nelle profondità del Lac de Joux. Winderen ha catturato e amplificato i suoni di questi ecosistemi, accessibili e inaccessibili all’udito umano, mediante registrazioni ad alta definizione, realizzate con un microfono SoundField, degli idrofoni e un rilevatore di ultrasuoni. Oltre ad esplorare quella che lei stessa definisce “discordanza” tra udibile e visibile, Jana Winderen analizza anche come le attività umane influiscano sui suoni provenienti dalla foresta e dalla terra.

Il collage sonoro di Winderen invita i visitatori a partecipare all’opera e a sperimentare modi unici di vedere, ascoltare e interagire con l'ambiente che ci circonda, acuendo nel contempo la consapevolezza ecologica.

2019

Beyond watchmaking exhibition

Beyond Watchmaking tells the story of the Manufacture’s craftspeople who have continuously developed new skills and techniques, broadening their savoir-faire to set rule-breaking trends across generations.
Imagined by designer Mathieu Lehanneur and complemented with artworks commissioned by Audemars Piguet and realised by Ryoji Ikeda, Alexandre Joly and Dan Holdsworth, the exhibition also visualises the Manufacture’s origins and craftsmanship, as well as the complexity of time, through the lens of contemporary art and design.

Ryoji Ikeda, DATA-VERSE

Dal 19 ottobre al 4 novembre 2019, due nuove opere commissionate da Audemars Piguet all’artista giapponese Ryoji Ikeda sono presentate nell’esposizione Beyond Watchmaking a Tokyo. A seguito della trilogia data.verse, la cui prima versione è stata presentata alla Biennale di Venezia, data-verse 2 viene esposto per la prima volta a Tokyo. Nello stesso contesto, una nuova opera dell’artista giapponese riproduce un ""portrait en creux"" della Manifattura. In effetti, data.anatomy [for Audemars Piguet] riprende molti dati digitali grezzi, di proprietà dell'azienda e propone un’animazione che ripercorre le attività dell’orologiaio. Si tratta di elementi di un movimento: ancore, bilancieri, ruote, tra la decomposizione e la ricomposizione di un meccanismo orologiero. Come in un disegno anatomico, l’artista propone una visione poetica dell’arte orologiera.

DATA-VERSE

Orchestrando suoni, immagini, materiali, fisica e matematica, Ryoji Ikeda trascende il concettuale per sondare l’estremo e l’infinito, mettendo alla prova i limiti delle percezioni sensoriali umane e della tecnologia digitale. I suoi progetti pluriennali hanno assunto una molteplicità di forme, dalle immersive performance dal vivo alle installazioni audiovisive, dai libri ai CD, evolvendosi negli anni fino a comprendere le ultime iterazioni della sua ricerca su dati. L’artista lascia l'interpretazione della sua opera all’immaginazione del pubblico, senza limitarla con la parola.

A PROPOSITO DELL’OPERA

La trilogia audiovisiva “data-verse” di Ryoji Ikeda segna la conclusione della sua ricerca audiovisiva ed estetica basata sui dati, iniziata nel 2000. Attraverso di essa, l’artista elabora, trascrive, converte, trasforma, de/ri/meta-costruisce e orchestra imponenti set di dati scientifici per tradurre in suoni e immagini le diverse dimensioni che coesistono nel nostro mondo, dalle particelle elementari all’universo. “data-verse” presenta tre variazioni di questo viaggio dal microscopico all’umano fino al macroscopico, invitando i visitatori a immergersi visivamente e oralmente in questo vasto universo di dati e a fare esperienza dell’enorme flusso di informazioni in cui viviamo.

DAN HOLDSWORTH : Continuous Topography & La Vallée de Joux

Dal 2011, Audemars Piguet ha richiesto a Dan Holdsworth una serie di fotografie del Giura svizzero dove l'azienda ha ancora sede dalla sua fondazione, nel 1875. Dal 19 ottobre al 4 novembre 2019, alcune opere della serie “La Vallée de Joux” sono presentate nell’esposizione Beyond Watchmaking a Tokyo.

DAN HOLDSWORTH

L'artista britannico Dan Holdsworth ha costruito la sua carriera realizzando fotografie di paesaggi. Con l’ausilio di diverse tecniche e tecnologie, dalle esposizioni prolungate ai programmi avanzati per calcolare le coordinate spaziali, crea immagini che riflettono i giochi di luce (solare, lunare, stellare o artificiale) o che rappresentano l’infinita estensione del tempo geologico.

L’OPERA

"Continuous Topography" è un’investigazione delle rappresentazioni reali e virtuali delle peculiari formazioni geologiche del Massiccio del Giura. Attraverso la cartografia digitale dei dati e un programma specificamente configurato per associare diverse centinaia di immagini a coordinate GPS, Dan Holdsworth ha sviluppato un nuovo linguaggio estetico all’interfaccia tra alcune delle più antiche formazioni geologiche al mondo e alcune tecnologie virtuali tra le più avanzate. Raffigurando i tempi biblici necessari all'evoluzione di queste formazioni rocciose, l'artista ci invita a reimmaginare il nostro rapporto con il tempo.

L’OPERA

Nella sua serie di fotografie per Audemars Piguet, "La Vallée de Joux", Holdsworth documenta la valle nelle ore più calme, cogliendo le antiche foreste e la topografia glaciale con la suggestiva presenza della foschia al fine di trasmettere lo straordinario valore temporale rivestito dal paesaggio.

Alexandre Joly : Wild Constellations

Joly è l'autore di “Wild Constellations”, progettata per la lounge Audemars Piguet in occasione di Art Basel Hong Kong 2015. Questa installazione sonora è integrata ad un muro vegetale, un vasto ripiano verticale sul quale crescono le piante. Una versione di questa installazione è presentata dal 19 ottobre al 4 novembre 2019 nel corso dell’esposizione Beyond Watchmaking a Tokyo.

ALEXANDRE JOLY

Il francese Alexandre Joly, ginevrino d'adozione, è un artista installatore che si dedica alla creazione di suoni e all’esplorazione della fisicità della natura. Le sue opere e le sue performance in-situ coniugano elementi visivi e sonori, dando vita a singolari paesaggi immaginari percepibili da tutto il corpo.

L’OPERA

Per creare la composizione, Joly ha registrato numerosi suoni naturali e industriali nella Vallée de Joux e presso il sito produttivo e il museo Audemars Piguet — il vento che stormisce tra gli alberi, il ghiaccio che scricchiola sui versanti montani, il ticchettio del movimento di un orologio. L’artista si è quindi servito del sequenziatore Ableton Live per mixare quest’ampia raccolta di suoni tipici della regione realizzando un’unica traccia di quarantacinque minuti.

2018

Quayola : Promenade & Remains : Vallée de Joux

Durante Art Basel Miami Beach 2018, Audemars Piguet presenta “Promenade” di Quayola, un film in 4k che mostra la visione di un drone in volo sulle foreste della Vallée de Joux.
“Promenade” è presentata nella lounge Audemars Piguet di Art Basel e al Collins Park Rotunda di Miami Beach.

Promenade & Remains: Vallée de Joux

Quayola

Quayola è un artista audio-visivo italiano che utilizza i software, la tecnologia informatica e la programmazione più avanzati per realizzare le sue installazioni. Davide indaga i dialoghi e le imprevedibili collisioni, tensioni ed equilibri tra il reale e l’artificiale, il figurativo e l’astratto, il vecchio e il nuovo. La sua opera esplora fotografia, geometria, sculture digitali temporali e installazioni e performance audio-visive. La prima collaborazione di Audemars Piguet con Quayola risale al 2012 per la mostra dedicata al 40° anniversario del Royal Oak.

Esploro nuove dimensioni estetiche che vanno oltre i nostri sensi e la tradizione storica dei pittori paesaggisti.

L’OPERA

La sua maestria unisce le radici naturali di Audemars Piguet alla sua personale abilità di artista visivo. La sua estetica innovativa va al di là del senso umano, inglobando la tradizione storica della pittura paesaggistica e rispecchiando al contempo la precisione e la maestria artigianale degli orologiai. Quayola ha creato una serie di stampe ad altissima risoluzione, composte da miliardi di puntini microscopici catturati tramite scansioni ultra precise e grazie a voli con droni effettuati sulle foreste isolate della Vallée de Joux nel Massiccio del Giura. Contemplando gli ambienti naturali attraverso questi apparecchi altamente tecnologici, Quayola ha dato nuove interpretazioni al “paesaggio” tradizionale del muogo natale di Audemars Piguet.

2018

From le Brassus to Bangkok

La mostra intitolata "Da Brassus a Bangkok" è un invito al viaggio attraverso lo spazio e il tempo, esplorando sia la tecnologia che l'arte. Il suo intento è quello di sollecitare gli incontri e la condivisione di esperienze.
Orologeria, artigianato e arte hanno radici in comune. Le opere del fotografo britannico Dan Holdsworth e dell'artista tailandese Arin Rungjang costellano la mostra, esplorando i legami tra l'essere umano, la natura e il tempo.

Voyage

Arin Rungjang

Artista di istallazioni pionieristico basato a Bangkok, Rungjang crea le sue opere ispirandosi alle storie del Sudest Asiatico, i simboli e le memorie. La sua arte si incarna in molteplici forme, tra le quali il video, la scultura e addirittura lezioni di cucina. Servendosi spesso di elementi ed esperienze del quotidiano, Rungjang scioglie ogni distinzione tra pubblico e privato, conosciuto e sconosciuto, passato e presente. Gli oggetti, in quanto elementi capaci di connettere gli eventi attraverso lo spazio e il tempo, occupano un posto centrale nella sua ricerca artistica.

Arin Rungjang: Voyage

"Voyage" di Arin Rungjang parla dei posti che creiamo, immaginiamo e ricordiamo.

L’OPERA

Una combinazione di immagini e piani luminosi in movimento inseriti in una composizione musicale che unisce i suoni della natura a quelli di un orologio, le immagini poetiche di quest'opera si ispirano alle memorie di luoghi di Brassus o nei suoi dintorni. Grazie alle discussioni con le persone che hanno percorso una via tortuosa per poter lavorare presso Audemars Piguet, Rungjang ha colto quali luoghi risuonano nelle loro storie personali.

2017

CHENG RAN : CIRCADIAN RHYTHM

L’installazione video di Cheng Ran dal titolo "Circadian Rhythm" è stata creata per la mostra sulla storia del brand Audemars Piguet del 2016, tenutasi presso lo Yuz Museum di Shanghai, To Break the Rules, You Must First Master Them. Successivamente è stata presentata nella lounge Audemars Piguet ad Art Basel 2017.

Circadian Rhythm

CHENG RAN

Nato nel 1981 nella Mongolia Interna, Cheng Ran è uno degli esponenti più importanti di una giovane generazione di artisti cinesi. È noto per la sua capacità di superare i confini della videoarte con installazioni che attingono ampiamente dalla cultura e dalla storia sia cinese che occidentale. Spesso, nei suoi progetti, la rappresentazione visiva sostituisce il racconto.

L’OPERA

Associando le origini di Audemars Piguet ai propri codici artistici, Cheng Ran ha creato una magnifica installazione video, ambientata nella Vallée de Joux, che trasporta lo spettatore attraverso paesaggi visivi e sonori, lungo corsi d'acqua, in mezzo a foreste di licheni e nel microcosmo dell'orologeria. Questa affascinante sequenza proietta lo spettatore nei meandri dell'universo di Cheng Ran, immergendolo al tempo stesso nell'atmosfera dello scenario unico che ha favorito, generazione dopo generazione, lo spirito pionieristico di Audemars Piguet.

2014

KURT HENTSCHLÄGER : MEASURE

"Measure", un video prodotto per Audemars Piguet e presentato durante Art Basel nel 2014, è stata girato nella Vallée de Joux nel Giura, la valle svizzera che ospita la Manifattura. Sebbene si trovi a solo un’ora di macchina da Ginevra, la valle appare come un luogo remoto, quasi incontaminato.

KURT HENTSCHLäGER

L'artista Kurt Hentschläger, stabilitosi a Chicago, crea performance e installazioni audiovisive immersive e viscerali che esplorano i confini tra esperienze fisiche e mediate, soprattutto impressioni della natura.

L’OPERA

I panorami di Hentschläger catturano e riuniscono l'essenza delle sue esperienze degli altipiani e delle foreste vergini della valle. Le sequenze visive come in uno stato di trance mescolano forme artificiali e naturali e riflettono l’attrazione di Hentschläger per come la natura viene sperimentata nel XXI secolo. Le cose si muovono, ma la nostra sensazione di essere giunti in un luogo diverso è l’unica indicazione che siamo stati trasportati. Il tempo è stato compresso ed espanso per reprimere la nozione di movimento. Colori, sfumature, strutture, percezione e luminescenza cambiano quasi impercettibilmente. Hentschläger è interessato al modo in cui le emozioni colorano la percezione.