Petrit Halilaj
e Álvaro Urbano
Petrit Halilaj (nato nel 1986 a Kostërrc-Skenderaj, Kosovo) e Álvaro Urbano (nato nel 1983 a Madrid, Spagna) sono due artisti visivi che vivono a Berlino. La pratica artistica di Halilaj emerge dalle sue esperienze personali, con una riflessione su memorie individuali e collettive, libertà e identità culturali, mentre il lavoro di Urbano invita al dialogo tra diverse entità viventi per creare ambienti di nuova concezione. Lavorando per lo più individualmente, la loro pratica comune combina aspetti specifici degli interessi di ciascun artista e integra la ricerca dell’altro. La loro produzione congiunta riflette sulla dicotomia tra ambiente costruito e natura nonché sulle possibilità di negoziazione tra queste due realtà. Halilaj e Urbano hanno partecipato congiuntamente alle residenze d’artista presso il MAK Residency di Los Angeles (2016-2017) e a Villa Romana, Firenze (2014). Le loro collaborazioni sono state esposte in luoghi come: Palacio de Cristal, Madrid; Biblioteca Nazionale di Pristina, Autostrada Biennale; Brücke-Museum, Berlino; MAK Center for Art and Architecture, Mackey Apartments, Los Angeles; PAC-Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano; S.A.T.L.S., Basilea; Bundeskunsthalle, Bonn; Villa Romana, Firenze; Arken Museum, Copenaghen; 17a Quadriennale d'arte di Roma, Palazzo delle Esposizioni, Roma; Biennale Gherdëina 7, Italia; Studio Berlin, Boros Collection e Berghain, Berlino. Sono entrambi professori presso l’École Nationale Supérieure des Beaux-Arts di Parigi. Le loro opere sono incluse nella Colección Jumex, Città del Messico. Halilaj è rappresentato da ChertLüdde, Berlino; kurimanzutto, Messico/New York; e Mennour, Parigi. Urbano è rappresentato da ChertLüdde, Berlino, e TRAVESÍA CUATRO, CDMX/Guadalajara/Madrid.